MGM offre impianti di microincapsulazione, per la produzione di materiali ad alta resistenza, ideali per la trasmissione di energia sotto forma di vibrazioni, come le leghe di alluminio ed il titanio. Si tratta di una tecnica di nuova generazione, sviluppata sulla base dell’osservazione di un materiale presente in natura, ovvero il quarzo: tale tecnica si fonda sull’utilizzo di speciali ceramiche, sottoposte a tensione elettrica alternata.

Le speciali apparecchiature fornite da MGM sono in grado di padroneggiare questa tecnica, per trasmettere vibrazioni agli elementi da lavorare: l’applicazione avviene principalmente nel settore chimico e farmaceutico, per la produzione di fitofarmaci o per la microincapsulazione dei principi attivi, ma anche nel settore alimentare, per un congelamento immediato dei cibi, che conservano così le sostanze nutritive.

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Versando gocce di liquido sulle ceramiche sottoposte a vibrazione ultrasonica

detto piezoceramico, esso si scompone in bollicine microscopiche, provocando una sorta di ebollizione a freddo. Affinché le vibrazioni vengano trasmesse ai materiali, è necessario collegare le ceramiche ad un amplificatore (booster) e ad un trasmettitore (sonotrodo).

La tecnica, particolarmente utile in campo medico, basti pensare agli strumenti impiegati per l’aerosol terapia, viene utilizzata per dare vita a polveri composte da microsfere perfettamente geometriche (nebulizzazione) o a gocce da essiccare con particolari attrezzature, a seconda delle frequenze (più o meno alte) scelte. Gli strumenti per la microincapsulazione e per la nebulizzazione trovano impiego nell’industria farmaceutica, chimica ed alimentare,per eseguire trattamenti conservativi sulle sostanze.

MICROINCAPSULAZIONE

L’unità di microincapsulazione si compone di un generatore di potenza

e degli strumenti per la trasmissione della vibrazione (trasduttore, booster, sonotrodo), che viene convogliata su liquidi e materiali basso fondenti, come le cere, riscaldati tramite una doppia parete, al cui interno viene posta dell’acqua. E’ possibile sostituire la parte terminale dell’impianto di microincapsulazione,

affinché possa essere impiegato su liquidi di differente viscosità e densità. La fenditura, attraverso cui avviene la nebulizzazione, infatti, influenza la dimensione delle goccioline, sottoposte poi ad un brusco raffreddamento tramite azoto liquido. Il vantaggio di queste tecniche di microincapsulazione è dato dalla riduzione delle aree di lavoro, con una notevole ottimizzazione degli spazi.

Nella fase finale della microincapsulazione, le microgocce, dalla forma perfettamente sferica, vengono raccolte sotto forma di una micro polvere particolarmente scorrevole. A seconda del materiale atomizzato, il risultato può essere già pronto per l’utilizzo, oppure necessita ulteriori lavorazioni: nel caso di Spray Congealing, il prodotto viene raccolto sul fondo della cella in maniera continua, in forma completa;

Nel caso di Spray Drying, esso deve ancora essere sottoposto alla procedura di liofilizzazione, ovvero alla rimozione dei liquidi e dei solventi; vi è, infine, una terza tipologia di lavorazione, che incapsula le bollicine in matrici formate da sostanze grasse, che danno luogo a materiali solidi a temperatura ambiente. Le tecniche di microincapsulazione rendono possibile la lavorazione di materiali nocivi o tossici, o la conservazione dei cibi mediante un congelamento pressoché immediato.

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